6 regole per il toast perfetto

6 regole per il toast perfetto

Croccante, goloso e leggero, il toast è perfetto in tutte le occasioni: al mattino, se si è fan della colazione salata, in qualsiasi momento della giornata per uno snack sostanzioso oppure in pausa pranzo, soprattutto quando non si ha molto tempo a disposizione.

Il nome del toast deriva dal latino, dove “tostum” significa abbrustolito. Un tempo, il pane veniva scaldato su una padella posta sul fuoco; nel 1893, l’inventore scozzese Alan MacMasters brevettò il primo tostapane elettrico, rivelatosi però un flop perché l’elettricità non era ancora molto diffusa. Finalmente, nel 1919, l’americano Charles Strite migliorò l’idea del collega, creando il primo “pop-up toaster”: un tostapane dotato di timer e metodo di fuoriuscita automatico. Da qui, il toast divenne una vera e propria moda. Del resto, a chi non piace un buon toast?

Ecco 6 regole per un toast a regola d’arte

  1. Il punto di partenza? Scegliere il pane giusto, ovviamente. Quello ideale per il toast è il pane in cassetta, morbido e tagliato a fette spesse poco meno di un centimetro, quindi sottili ma non troppo.
  2. È il momento di scegliere la farcitura. Il toast classico è imbottito con fontina e prosciutto cotto, ma se avete voglia di provare qualcosa di diverso potete sbizzarrirvi, combinando i vostri salumi preferiti a ingredienti di vario tipo. Assaggiate il toast con prosciutto crudo, asparagi e parmigiano, oppure quello con avocado e pancetta, o ancora con salame, friarielli e pomodorini secchi. Tutti buonissimi!
  3. Se volete rendere il toast ancora più saporito, potete imburrare leggermente le fette di pane prima di tostarle. Sentirete che delizia!
  4. Anche le salse sono importanti, perché ammorbidiscono il pane e conferiscono al toast un gustoso tocco in più. Accanto a quelle classiche, ovvero maionese e ketchup, potete provare a usare il miele (perfetto per un fantasioso ripieno di pere e pecorino), la senape (che si abbina bene ai wurstel) oppure una semplice emulsione di parmigiano grattugiato (ideale con gli affettati).
  5. Il vostro toast è imbottito, pronto per essere tostato. Sono sufficienti 3 o 4 minuti nel tostapane perché il pane diventi dorato e croccante ma, se volete che anche la mollica interna si scaldi bene, potete tostare le fette singolarmente prima di farcirle, per non più di un minuto.
  6. Adesso non vi resta che servire il toast, intero oppure tagliato a metà in due triangoli. Lasciatelo riposare un minuto prima di gustarlo. Buon appetito!

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