Carbone dolce fatto in casa per un’Epifania speciale

Carbone dolce fatto in casa per un’Epifania speciale

La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte… Comincia così la famosa filastrocca che ha come protagonista l’anziana signora che, stando al folklore del nostro Paese, fa visita ai bambini tra il 5 e il 6 gennaio, durante la notte dell’Epifania. Il suo stesso nome deriva dalla parola Epifania, che nel tempo è stata storpiata, diventando prima “Bifanìa”, poi “Befanìa” e infine “Befana”.

A cavallo della sua scopa, con indosso abiti logori e sporchi, la Befana riempie le calze che i bambini hanno lasciato appositamente appese al camino: caramelli, dolci e piccoli doni a quelli che sono stati buoni durante l’anno appena trascorso; carbone a chi, invece, si è comportato male.

Per un monito goloso (e per far felici non solo i piccoli di casa, ma anche gli adulti), che ne dite del carbone dolce?

Ecco come si prepara il carbone dolce.

Ingredienti:

  • 300 g di zucchero a velo
  • 300 g di zucchero semolato
  • 10 g di colorante alimentare in polvere nero
  • 1 albume
  • 4 gocce di succo di limone
  • 10 g di alcol puro
  • 100 g di acqua

Procedimento:

Cominciate dalla glassa, ponendo gli albumi in una ciotola e versando le gocce di limone. Iniziate a montare con le fruste, poi aggiungete l’alcol e, un cucchiaio alla volta, lo zucchero a velo. Unite 5 g di colorante nero e continuate a montare finché non otterrete una glassa densa e scura.

In un pentolino preparata invece lo sciroppo: versate l’acqua, i restanti 5 g di colorante nero e lo zucchero semolato. Mescolate e fate bollire finché il caramello non raggiunge la temperatura esatta di 141°, da verificare con un termometro. Il tempo necessario perché ciò avvenga è di 10-15 minuti.

Abbassate il fuoco e versate la glassa nel pentolino contenente lo sciroppo. Amalgamate energicamente e versate il composto in uno stampo da plumcake antiaderente (o foderato di carta forno). Fate indurire l’impasto a temperatura ambiente, quindi rovesciatelo su un tagliere e con un coltello riducetelo in pezzi grossolani che ricordino il carbone.

 

 

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