Il ragù della nonna: tutti i segreti per cucinarlo

Il ragù della nonna: tutti i segreti per cucinarlo

La nonna ci ha provato in tutti modi a insegnarvi e tramandarvi i suoi trucchi, ma voi proprio non riuscite a cucinare un ragù degno di questo nome? Non disperate! Vi aiutiamo noi a preparare un ragù a regola d’arte. Leggete attentamente, fate un po’ di pratica ai fornelli e poi invitate la nonna a pranzo: la renderete orgogliosa di voi!

I trucchi per il ragù perfetto

Tutto parte del soffritto

Credete che preparare un buon soffritto sia semplice? In realtà non basta tritare e soffriggere carote, sedano e cipolla, ma ci sono tanti aspetti da considerare, dalla scelta del recipiente fino ai tempi di cottura. Per prima cosa, selezionate con cura le verdure fresche, poi lavatele e tritatele finemente, usando un coltello oppure una grattugia. Per quanto comodo e veloce, il mixer non è la soluzione ideale, perché il calore emanato dalla rotazione delle lame altera il sapore degli ingredienti. Dopo aver sminuzzato carote, sedano e cipolla, versate il trito in una pentola antiaderente con qualche cucchiaio d’olio, rigorosamente extravergine d’oliva e rigorosamente a freddo. Portate quindi a cottura a fuoco medio e fate stufare le verdure, mescolando spesso per far amalgamare il tutto. Non esiste, infine, un tempo di cottura preciso, dunque regolatevi osservando il colore e la consistenza della cipolla: quando sarà dorata e morbida, il soffritto è pronto.

Attenzione alla carne

Bene, avete superato la prima fase. E adesso? Adesso è il momento della carne, che andrebbe scelta e cucinata con attenzione. Esistono mille varianti del ragù, ognuna preparata con carne diversa: la ricetta tradizionale vuole 150 grammi di pancetta, 250 di lombo di maiale e 350 di muscolo di manzo, per comodità già fatti macinare dal proprio macellaio Rossetto di fiducia. Per prima cosa, aggiungete al soffritto la pancetta e fatela rosolare appena; poi aggiungete anche il macinato di maiale e manzo. Importante è che la fiamma sia viva, in modo che la carne si rosoli senza bollirsi.  Aggiungete sale e pepe, poi unite e fate sfumare un bicchiere di vino bianco; a questo punto, versate due bicchieri d’acqua tiepida e fate cuocere per almeno tre ore a fuoco bassissimo.

E il sugo?

Anche il sugo ha ovviamente la sua importanza: generalmente si usano i pelati oppure il concentrato di pomodoro. Scegliete la variante che preferite, unitela alla carne, amalgamate per bene e portate il ragù a bollore. Poi abbassate la fiamma, coprite la pentola con il coperchio e, ricordandovi di mescolare spesso, fate sobbollire il ragù per altre due ore. Ebbene sì: cucinare un buon ragù significa avere parecchia pazienza! Uno dei trucchi per capire quando il vostro ragù è pronto è osservarne il colore: se rosso vivo, significa che il sugo è stato cotto per poco tempo, mentre se rosso scuro, tendente al marrone, vuol dire che avete fatto un ottimo lavoro.

Adesso potete sbizzarrirvi, scegliendo per cosa usare il vostro ragù: lasagne, pasta al forno oppure fettuccine?

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