La frutta va mangiata prima o dopo i pasti?

La frutta va mangiata prima o dopo i pasti?

Quando è il momento migliore per mangiare la frutta

 

La frutta prima o dopo i pasti? La frutta è essenziale per l’alimentazione umana poiché apportano una ricca gamma di nutrienti all’organismo. Durante la stagione estiva aumenta il consumo di vegetali proprio perché sono alimenti che idratano il nostro corpo. I frutti, nelle loro numerose tipologie, forniscono vitamine, minerali, fibre, antiossidanti e liquidi. Questi vegetali, a maggior ragione se abbinati alle verdure, hanno una forte azione protettiva, disintossicante e antitumorale. Anche gli zuccheri di qualità contenuti nei frutti sono preziosi.

Spesso però, non sappiamo quando è il momento migliore per mangiare la frutta per sfruttarne a pieno le proprietà senza appesantire la digestione. Prima, dopo i pasti? A metà mattina o metà pomeriggio?

Sappiamo dunque, che la frutta fa bene, ma è vero che non tutti i momenti della giornata sono ugualmente indicati per consumarla.

La maggior parte di voi sa che sarebbe ideale mangiarla a stomaco vuoto e non a fine pasto. Questo perché  se consumato a stomaco pieno impiegherebbe più tempo per essere assimilata. Inoltre, potrebbe penalizzare l’assorbimento di alcune vitamine. Comunque, non è del tutto sconsigliabile assumere frutta dopo i pasti. La frutta, infatti, contiene fibre, che riducono l’assimilazione dei grassi, facilitando così l’assorbimento del ferro. Preferite, eventualmente, un piccolo frutto dopo il pranzo. Evitate invece di mangiarne alla fine della cena.

Dunque, per evitare inconvenienti e disturbi alla digestione, è consigliabile assumere la frutta a colazione. Oppure, negli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. La colazione è in assoluto il momento migliore. Infatti, se consumata a stomaco vuoto, può essere digerita perfettamente, con un’assimilazione ottimale delle vitamine e dei minerali. Il fruttosio naturale contenuto nei frutti è perfetto per dare energia all’organismo senza aumentare troppo la glicemia, mentre i liquidi contenuti aiutano il corpo a reidratarsi. A colazione la frutta può essere abbinata con latte, miele e cereali, magari integrali. Nel caso in cui si consumino anche latte o latticini è meglio evitare gli agrumi, preferendo frutti non acidi. Pere, mele e banane, per esempio, evitano la comparsa di acidità di stomaco o ripercussioni gastrointestinali.

Dopo la colazione, le merende di metà mattina e del pomeriggio sono i due momenti da preferire per mangiare la frutta. Questa fornisce un ottimo apporto nutrizionale per bloccare la fame che può aiutare a non abbuffarsi troppo a pranzo e a cena.

Tuttavia, la frutta durante i pasti non deve essere totalmente evitata. Basta seguire alcuni accorgimenti utili a non compromettere la digestione. Per esempio, la mela è il frutto più adatto per essere mangiato in occasione dei pasti, perché è meno impegnativa da digerire. L’ananas fresco, invece, si abbina bene con la carne, in quanto ricco di enzimi che favoriscono la digestione delle proteine. Le prugne, le mele e le pere possono essere utilizzate nella preparazione di salse per accompagnare bolliti e arrosti. Gli agrumi e i kiwi, che contengono vitamina C, aiutano ad assimilare meglio il ferro contenuto nelle carni e in alcune verdure.

Voi, invece, quando mangiate la frutta?

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