Mangiare le prugne: ecco perché

Mangiare le prugne: ecco perché

Ottenuta dalla pianta Prunus domestina, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la prugna – o susina – è un frutto molto amato sia per il suo particolare gusto che per le sue numerose proprietà benefiche.

Se le prugne secche possono essere portate in tavola tutto l’anno, questo è il periodo perfetto per mangiare le prugne fresche. Questi frutti sono infatti disponibili dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno in diverse varietà che si distinguono leggermente per il loro sapore. Mentre le prugne gialle e verdi sono piacevolmente acidule, le prugne viola sono ricche di zuccheri, mantenendo un retrogusto aspro ma risultando nel complesso molto più dolci.

Qualunque sia la varietà di prugne che preferite, ecco perché mangiarle fa bene.

I benefici delle prugne

Le prugne sono ricchissime di fibre, elementi che le rendono depurative e diuretiche, quindi ideali se soffrite di stipsi. Come per qualsiasi alimento, occhio a non esagerare o potreste avere fastidiosi effetti indesiderati.

Questi frutti contengono preziose sostanze antiossidanti che contrastano gli effetti dei radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare. Per questo le prugne aiutano a combattere le rughe; inoltre, sembra prevengano la formazione di cellule tumorali e l’insorgenza di patologie degenerative come il morbo di Alzheimer.

Se soffrite di ritenzione idrica, le prugne possono venire in vostro soccorso. Questi frutti, infatti, contengono un’elevata percentuale di potassio che bilancia la presenza di sodio nell’organismo.

Le prugne sono amiche del sangue e del cuore. La presenza di vitamina C facilita l’assorbimento del ferro, mentre il contenuto di magnesio e calcio contribuisce a regalare la pressione sanguigna e il battito cardiaco.

Sempre grazie alla vitamina C, che aiuta a potenziare le difese immunitarie, le prugne svolgono un’importante azione antivirale e antibatterica.

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