Sale: tipologie e usi in cucina

Sale: tipologie e usi in cucina

Qual è l’ingrediente più usato in cucina? Noi abbiamo pochi dubbi in proposito: il sale, indispensabile in ogni ricetta. A dispetto di quanto erroneamente si pensi, un pizzico di sale andrebbe usato persino quando si preparano torte, muffin, crostate e altri dessert, per renderli ancora più buoni. Il sale è un vero e proprio “catalizzatore del gusto”, in grado di esaltare i sapori di ogni piatto, anche quelli dolci.

Noi lo chiamiamo genericamente “sale da cucina”; tuttavia, ne esistono tipi diversi, ciascuno indicato per uno specifico utilizzo. Scopriamoli insieme.

Fluer de sel

È una delle tipologie più conosciute, proveniente dalle saline di Camurgue. Si tratta di un sale grezzo che viene raccolto a mano nei bacini di evaporazione sottoposti al sole e al vento, e che si distingue per il suo sapore delicato. È ideale per condire le verdure, sia crude che cotte, ma è usato spesso anche in pasticceria, soprattutto per i dolci al cioccolato.

Sale rosa dell’Himalaya

È un sale antico che, racchiuso nelle rocce per milioni di anni, ha raggiunto un’incredibile purezza. Il suo sapore delicato lo rende indicato per il condimento delle pietanze più svariate; inoltre, grazie all’assenza di trattamenti, questo sale è ricco di elementi nutritivi: sono più di 80, come calcio, potassio, zinco, rame, zolfo e ferro.

Sale di Maldon

Questo sale è raccolto sulle coste del Regno Unito, precisamente nella zona dell’Essex. Ha una consistenza particolare perché costituito da fiocchi di sale che risultano croccanti e leggeri, e un sapore spiccato, capace di dare vivacità ai piatti.

Sale nero di Cipro

Questo sale prende il nome dall’isola del Mediterraneo di cui è originario. Proveniente dal mare, viene successivamente arricchito con il carbone vegetale, che gli conferisce il caratteristico colore scuro. Si abbina molto bene alla frutta, di cui contrasta l’acidità.

Sale affumicato della Danimarca

Questo sale viene preparato secondo antichissime tradizioni vichinghe: la sua lavorazione dura oltre 90 ore e avviene interamente a mano. La sua sapidità non è molto spiccata ed è quindi ideale con tutte le specialità di mare, meglio se tipiche della cucina del nord Europa: merluzzo, salmone, aringa, stoccafisso e zuppe di pesce.

Sale rosso delle Hawaii

Come dice il nome stesso, questo sale ha un intenso color terracotta dovuto all’alto contenuto di ferro (che lo rende consigliato a chi soffre di anemia). Si distingue per la sua vivace sapidità unita a un retrogusto di nocciole tostate. Se state cercando il sale giusto per la carne, soprattutto quella grigliata, questo è quello che fa per voi.

 

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