Scalogni in agrodolce

Scalogni in agrodolce

Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno” è il titolo di uno dei libri dello chef Carlo Cracco. E noi non possiamo che essere d’accordo con lui!

Lo scalogno è una pianta della famiglia delle liliacee, simile all’aglio dal punto di vista della coltivazione ma usato in cucina come la cipolla. Tuttavia, lo scalogno e la cipolla non sono la stessa cosa, a partire dall’aspetto: al supermercato riconoscerete lo scalogno perché ha un bulbo più piccolo che, una volta pelato, non supera i 4-5 cm di diametro. Inoltre, lo scalogno ha un gusto più leggero, in grado di insaporire con delicatezza ogni pietanza, dalla carne al pesce passando per le zuppe. Senza contare che può essere usato per preparare un soffritto coi fiocchi!

Oggi abbiamo deciso di cucinare lo scalogno in agrodolce, una pietanza che può essere servita come antipasto oppure come contorno.

Ingredienti:

  • 500 g di scalogni
  • 2 cucchiai di aceto bianco
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • Sale q.b.

Procedimento:

Per prima cosa pelate gli scalogni e metteteli in un ampio tegame antiaderente.

Aggiungete l’olio, i due tipi di aceto, lo zucchero e un paio di cucchiai d’acqua, quindi salate leggermente e mescolate. Portate a ebollizione a fuoco vivace, poi abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e proseguite la cottura per mezz’ora, mescolando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo, provate a infilare uno stecchino di legno nello scalogno; se entra facilmente, allora è cotto. Prima di spegnere, assicuratevi che il sughetto sia denso e leggermente caramellato; se così non fosse, alzate il fuoco per un paio di minuti e fatelo restringere.

Gli scalogni in agrodolce sono pronti per essere portati in tavola, possibilmente a temperatura ambiente.

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