Tutto sugli agretti

Tutto sugli agretti

Gli agretti sono una verdura tipica della stagione primaverile. Reperibili da marzo a inizio maggio, questi mazzolini dalle foglie lunghi, filiformi e di un bel verde brillante hanno una consistenza tenera e un sapore leggermente acre.

Se il nome “agretti” si deve proprio a questa sfumatura amarognola, la particolare forma è il motivo per cui, da nord a sud della penisola, questa verdura sia nota anche come “barba di frate”.

La pianta degli agretti – il cui nome botanico è Salsola soda – era usata, fino all’inizio del secolo scorso, soprattutto nelle fabbriche. Le ceneri di questa pianta sono infatti ricche di carbonato di sodio, quindi utili nella produzione del vetro, del sapone e di altri prodotti. Man mano che le tecniche si sono evolute ed è diventato possibile reperire il sodio in altri modi, gli agretti si sono trasferiti definitivamente in cucina.

Valori nutrizionali e proprietà degli agretti

100 g di agretti hanno appena 17 kcal; inoltre, la stessa quantità di questa verdura è composta per oltre il 92% da acqua. La barba di frate contiene fibre, vitamine (soprattutto la A e, in misura minore, la B e la C) e minerali (in particolar modo potassio, calcio, magnesio e ferro).

Tutto questo fa sì che gli agretti abbiano molti effetti benefici sull’organismo. Innanzitutto, favoriscono la diuresi e la regolarità intestinale; inoltre, hanno anche proprietà depurative, aiutando il fegato, i reni e l’intestino. Grazie all’elevato contenuto di clorofilla, gli agretti svolgono un importante compito nel rigenerare l’intestino: aumentano l’ossigeno nel sangue e la quantità di agenti antiossidanti.

Gli agretti in cucina

Grazie alla loro versatilità, gli agretti si possono mangiare in molti modi diversi. In ogni caso, la prima operazione da fare è lavarli accuratamente e più volte, al fine di rimuovere tutta la terra; poi è necessario togliere con un coltello la parte finale ed eventuali filamenti secchi.

E adesso? Gli agretti sono molto gustosi a crudo, come ingrediente di ricche insalate oppure da soli, conditi con olio evo, sale e limone. Altrimenti possono essere bolliti, passati in padella o cotti al vapore, tecnica che permette di mantenere al meglio tutte le proprietà nutritive. Oltre che come contorno, questa verdura si può consumare anche all’interno di altre ricette, come primi piatti di pasta e riso, secondi di pesce e frittate.

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