Tutto sui carciofi

Tutto sui carciofi

Il carciofo è un ortaggio invernale molto amato per il suo caratteristico sapore dolce-amaro e per le numerose preparazioni a cui si presta. I carciofi possono essere il condimento di pasta e risotti; possono fare da contorno se gratinati, fritti, trifolati oppure saltati in padella; ancora, possono essere usati per cucinare vellutate, frittate, torte salate, polpette e ricette di ogni tipo.

Scopriamo tutto sui carciofi.

Calorie e valori nutrizionali dei carciofi

100 g di carciofi hanno appena 22 calorie; inoltre, la stessa quantità di questo alimento contiene:

  • Acqua
  • carboidrati
  • zuccheri
  • proteine
  • grassi
  • colesterolo
  • fibra totale
  • sodio
  • potassio
  • ferro
  • calcio
  • fosforo
  • magnesio
  • zinco
  • rame
  • vitamine

Benefici dei carciofi

Oltre a essere buoni e versatili, i carciofi andrebbero inclusi nella nostra alimentazione perché sono un toccasana per la salute, in particolare per quella del fegato, di cui sono dei veri e propri protettori. Grazie al principio attivo della cinarina, questi ortaggi aumentano il flusso biliare e stimolano la diuresi, favorendo di conseguenza l’eliminazione delle tossine: in altre parole, aiutano l’organismo a depurarsi e disintossicarsi.

La presenza di diversi antiossidanti (e in particolare dell’acido clorogenico) fa sì che il carciofo contribuisca a combattere i radicali liberi, proteggendo l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalla degenerazione di tessuti e organi.

I carciofi hanno un contenuto elevatissimo di fibre e quindi sono utili per la regolarità intestinale. Infatti, queste sostanze riducono l’accumulo di grassi e hanno azione lassativa, rendendo il carciofo un ottimo alimento digestivo.

I carciofi hanno un effetto positivo sul sistema cardiovascolare, in quanto il potassio di cui sono ricchi neutralizza gli effetti del sodio in eccesso e regola la pressione sanguigna, aiutando a prevenire ictus e infarti.

Controindicazioni dei carciofi

I carciofi sono da evitare per chi soffre di calcoli biliari, in quanto potrebbero aggravare la sintomatologia e addirittura peggiorare la patologia, arrivando a determinare l’insorgenza di coliche dolorose.

Inoltre, i carciofi sono controindicati anche per le donne in allattamento, perché influiscono negativamente sulla secrezione lattea, riducendo la produzione di latte materno.

Come pulire i carciofi

La prima operazione da fare è indossare dei guanti da cucina oppure strofinarvi le mani con del limone per evitare che le sostanze contenute nei carciofi (che si ossidano a contatto con l’aria) vi anneriscano la pelle. Per lo stesso motivo, preparate una ciotola con acqua fredda e qualche goccia di succo di limone, dove tenere i carciofi puliti per evitare che diventino neri.

A questo punto potete iniziare, eliminando la punta del carciofo e poi sfogliandolo, vale a dire rimuovendo le foglie esterne e dure.

Raggiunto il cuore, quindi le foglie morbide del carciofo, occupatevi del gambo: eliminate la parte finale e le eventuali spine, poi lo strato esterno fibroso. In questo modo avrete un gambo tenero che potrete cucinare.

Adesso si deve eliminare la peluria interna, la cosiddetta “barba” dell’ortaggio. Se dovete preparare l’ortaggio tagliato, sarà sufficiente dividerlo e poi pulirlo con un coltellino; se invece dovete prepararlo intero, allora allargate le foglie esercitando una leggera pressione verso l’esterno e poi rimuovete la “barba” con uno scavino o un cucchiaio.

Ricordatevi sempre di mettere i carciofi nell’acqua acidulata affinché non si rovinino.

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