Tutto sul basilico

Tutto sul basilico

Il basilico è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, alta fino a 60 centimetri e caratterizzata da foglie ovali che variano dal verde pallido al verde brillante. Pur essendo originario dell’India, il basilico è particolarmente diffuso in Italia, dove viene coltivato e usato come erba aromatica per via del suo profumo molto intenso.

Curiosa è l’etimologia della parola basilico, che deriva dal latino medievale “basilicum”, a sua volta proveniente dal greco “basilikon”, ovvero “pianta regale”. Secondo alcune interpretazioni, questo nome è stato scelto perché il basilico veniva impiegato per produrre i profumi per il re; altri sostengono che dipenda dall’uso sacro che ne facevano le antiche popolazioni Hindu; altri ancora, infine, ritengono che si faccia semplicemente riferimento all’importanza della pianta.

Le proprietà del basilico

Il basilico ha importanti proprietà nutritive che fanno bene alla salute, essendo ricco di manganese, ferro, vitamine (soprattutto la K e la C), acido folico e acidi grassi omega 3.

Secondo alcuni recenti studi, i principali benefici di questa pianta risiedono in due aree: i flavonoidi e gli oli volatili. I primi proteggono la struttura delle cellule e i cromosomi dai danni delle radiazioni e dall’ossidazione dei radicali liberi. I secondi, invece, hanno proprietà antibatteriche che riducono la crescita di numerosi batteri, come Listeria, Stafilococco Aurea, Escherichia Coli e altri.

Inoltre, il basilico ha anche effetti antinfiammatori, con il risultato che allieva i sintomi di artrite reumatoide o intestino infiammato.

Il basilico in cucina

Il modo migliore per consumare il basilico? Sicuramente a crudo, per godere a pieno del suo profumo e del suo sapore, ma anche delle sue proprietà. Per questo andrebbe aggiunto a fine cottura, per impreziosire pizza, pasta, contorni e secondi di ogni tipo. Senza dimenticare che con il basilico si può preparare un grande classico della nostra cucina, ovvero il pesto alla genovese.

Come conservare il basilico

Il basilico è una pianta estiva, ma questo non significa che dobbiamo rinunciarvi durante la stagione fredda. Nonostante il basilico fresco sia imbattibile, anche quello conservato mantiene il suo aroma. Ma come si conserva il basilico?

Basilico congelato. Il sistema più semplice e pratico per conservare il basilico è congelarne le foglie. Basta lavarle, asciugarle e disporle su una teglia rivestita di carta stagnola, quindi porre la teglia in freezer per un paio d’ore. Una volta congelate, potete travasare le foglie in un contenitore a chiusura ermetica e metterle nuovamente in freezer, tirando fuori ogni volta la quantità che vi serve.

Basilico sotto sale. Anche in questo caso dovete innanzitutto lavare e asciugare il basilico. Dopodiché mettetelo in vasi, alternando uno strato di foglie a uno strato di sale fino. Dopo un ultimo strato di sale, schiacciate leggermente con un cucchiaino e ricoprite d’olio. Chiudete i vasetti e il gioco è fatto, purché vi ricordiate di aggiungere un po’ di olio ogni volta che prendete il basilico, in modo che resti sempre coperto.

Basilico essiccato. Esistono due modi per essiccare il basilico; in entrambi i casi, dopo aver lavato le foglie, asciugatele molto bene per assicurarvi che l’acqua non ristagni nella fase di essiccazione. A questo punto legate le foglie tra loro in piccoli mazzetti, quindi appendetele con un gancio in una stanza areata al riparo da fonti di calore per circa due settimane. In alternativa, potete disporre le foglie su una teglia, facendo attenzione a non sovrapporle, e infornarle per 20 minuti alla temperatura più bassa possibile, idealmente a 50-60°.

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