Tutto sulle albicocche

Tutto sulle albicocche

Frutto estivo per eccellenza, l’albicocca nasce dall’albero dell’albicocco, il cui nome scientifico è Prunus Armeniaca; è quindi imparentato con altri frutti simbolo dell’estate come pesche e ciliegie.

L’albicocca, di forma tendenzialmente ovale, ha un diametro variabile tra circa quattro e circa sei centimetri; presenta una buccia vellutata, di colore dorato che in alcune varietà tende al rosso, e ha un seme singolo.

Scopriamo di più sull’albicocca.

Calorie e valori nutrizionali delle albicocche

100 g di albicocche contengono 48 calorie. Inoltre, nella stessa quantità di questo alimento troviamo:

  • Lipidi 0,4 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 259 mg
  • Glucidi 11 g
  • Fibra alimentare 2 g
  • Zucchero 9 g
  • Proteine 1,4 g
  • Vitamina A 1.926 IU
  • Vitamina C 10 mg
  • Calcio 13 mg
  • Ferro 0,4 mg
  • Magnesio 10 mg

Proprietà delle albicocche

L’albicocca è un frutto ricco di vitamine, soprattutto la A e la C che, tra le varie proprietà, hanno anche una funzione antiossidante, quindi contrastano l’azione dei radicali liberi e proteggono l’organismo.

L’elevato contenuto di minerali come potassio, fosforo, sodio, ferro e calcio, rende le albicocche un valido supporto in casi di anemia, spossatezza, convalescenza; soprattutto il potassio aiuta anche nell’attività fisica, durante i mesi estivi.

L’albicocca è ricca di acqua e fibre, quindi è un aiuto per la regolarità intestinale.Le albicocche non fresche, quindi cotte e sciroppate, candite, disidratate o trattate in altri modi, ovviamente perdono molti dei loro principi salutari, poiché la cottura danneggia soprattutto la vitamina C; le altre sostanze risulteranno in alcuni casi più concentrate, come per le albicocche disidratate; ma attenzione alla quantità di zuccheri, che ovviamente aumenta con alcuni trattamenti, come per le albicocche sciroppate.

Curiosità sulle albicocche

Un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile ha preceduto ciò che la scienza avrebbe successivamente confermato: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione degli ormoni sessuali.

Alessandro Magno scoprì le albicocche in Armenia, ma furono gli Arabi a portarla nel bacino del Mediterraneo, sino a noi.

Quando si lasciano diventare troppo molli, le albicocche perdono le sostanze che hanno la massima capacità nutritiva nel momento in cui il frutto è maturo; è quindi indicato mangiarle quando sono ancora sode. Le albicocche andrebbero tenute al fresco, e separate da altri alimenti, dato che possono facilmente assorbire gli odori, specie quelli di frutta.

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