Origano (fresco e secco): come usarlo in cucina

Origano (fresco e secco): come usarlo in cucina

L’origano è una pianta aromatica spontanea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, che comprende anche il basilico, la menta, la maggiorana e il timo. Il suo nome deriva dal greco e significa “gioia della montagna”; infatti, i greci associavano all’origano i concetti di pace e felicità, e lo usavano per ornare gli sposi nel giorno delle nozze. Grazie al suo intenso profumo e alla sua versatilità, l’origano è usatissimo nella cucina mediterranea. Per una questione di comodità si tende a prediligere quello secco, ma noi vi consigliamo di provare anche quello fresco, disponibile proprio in questo periodo dell’anno. Ecco quando e come usare l’origano secco e l’origano fresco.

Origano secco

L’origano essiccato ha il grande vantaggio di essere facilmente reperibile e molto, molto pratico. Inoltre, se conservato nel modo giusto, quindi in un luogo fresco e asciutto all’interno di un vasetto di vetro pulito, si mantiene in condizioni perfette anche per un anno o più.

Il sapore dell’origano secco è più delicato di quello fresco, motivo per cui viene usato in tantissime preparazioni, anche insieme ad altre erbe aromatiche. In particolare, l’origano essiccato è perfetto:

  • nelle insalate;
  • nelle frittate;
  • nelle farciture per carne e pesce;
  • sulla pizza margherita (anche se qualcuno preferisce qualche fogliolina di basilico a fine cottura);
  • sulle bruschette;
  • per aromatizzare l’olio, magari insieme all’aglio o al peperoncino e un tocco di rosmarino.

Origano fresco

A differenza di quello secco, che potete comprare tutto l’anno, l’origano fresco ha una stagionalità ben precisa di cui bisogna approfittare. Si raccoglie tra giugno e settembre, quindi questo è il momento giusto per provarlo.

Se siete abituati all’origano secco, potreste rimanere sorpresi nello scoprire che quello fresco ha un gusto più intenso, perfetto per dare risalto a molte preparazioni. Nello specifico, l’origano fresco è ideale:

  • per preparare il pesto d’origano, insieme a olio, pinoli, aglio e formaggio grattugiato;
  • con i funghi;
  • nella pasta con le alici e in quella con i pomodorini freschi;
  • per aromatizzare il burro, sia comprato che fatto in casa.

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